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La morella Sunberry - Coltivare l'orto

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La morella Sunberry

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La morella Sunberry
La Morella è una pianta spontanea  notissima in Italia; il suo nome scientifico è Solanum nigrum. Purtroppo, non è commestibile. Esiste però una varietà, la Morella Sunberry, coltivata per le sue bacche dolci, che possono essere assimilate ai frutti di bosco
La Morella Sunberry è una varietà di Solanum creata da un orticoltore californiano agli inizi del secolo scorso. E’ una pianta di modeste dimensioni, che può essere coltivata, anche per curiosità, in terra o anche sul balcone, in vasi di piccole dimensioni (20-25 cm di diametro).  Va seminata in aprile-maggio e trapiantata quando ha almeno tre foglie. Fiorisce in estate, e la raccolta delle bacche avviene da settembre.

La Morella produce bacche simili al ribes, che non vanno assolutamente consumate quando sono ancora verdi perché in quello stadio contengono solanina
La Morella Sunberry produce delle bacche inizialmente verdi, bluastre a maturazione, assomiglianti al ribes nero, abbastanza dolci da poter essere usate come frutti di bosco. La pianta è poco esigente in fatto di terreno, e possiede una certa rusticità per cui non richiede grosse attenzioni dopo la semina. Se coltivata in vaso, però, deve essere innaffiata regolarmente.

La Morella Sunberry può essere coltivata anche in vaso
Le bacche vanno consumate ben mature, perché quando sono verdi contengono solanina, come del resto molte piante della stessa famiglia. La solanina è presente in ogni parte delle solanacee, dalle foglie alle radici, in quanto costituisce una difesa della pianta da alcuni funghi e insetti. Può essere tossica anche se ingerita in quantità modeste. E’ presente per esempio nella patata, dove è concentrata soprattutto nella buccia, che è sempre meglio togliere.


 

 
La Morella Sunberry (a sinistra) somiglia molto alla morella selvatica (Solanum nigrum, a destra) molto diffusa in natura, ma tossica.

La Morella Sunberry è  molto somigliante alla pianta spontanea Solanum nigrum, che non è commestibile ma viene usato molto spesso come portainnesto nella produzione di piantine di melanzana innestate. Occorre dunque essere prudenti, e non consumare le morelle trovate in natura ritenendole commestibili come la varietà Sunberry coltivata nell’orto. Anche la Belladonna, altra pianta tossica della famiglia delle solanacee, può essere confusa con la Morella Sunberry.
I semi della Morella Sunberry sono commercializzati dalla ditta francese Sementi Baumaux



































Buon orto a tutti !!!
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