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Uccelli del campo e dell'orto: le allodole
      

L'allodola è un uccello con piumaggio di colore marrone più chiaro nella parte ventrale, mentre è leggermente striato di nero sul dorso. Sul capo si può notare un piccolo ciuffo erettile, più visibile quando l'animale è spaventato. E' il più grande alaudide europeo, con 20 cm di lunghezza e 35 cm di apertura alare. Pesa circa 40 grammi. Il nome scientifico è Alauda arvensis.
 
 
 
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Le penne timoniere esterne della coda sono bianche, come pure i margini posteriori delle ali. Il maschio e la femmina hanno le stesse caratteristiche, i giovani si distinguono perché hanno la schiena di colore marrone scuro. Il piumaggio delle allodole è sempre poco appariscente, e ciò le consente di mimetizzarsi con il terreno, dove nidifica.

Allodola. Foto F. Ballanti

 

L'allodola è diffusa in tutti i paesi Europei, come pure in Asia e Africa e nella Nuova Zelanda. In Italia è presente in tutte le regioni, meno frequentemente in Sicilia e Puglia. Può nidificare dal livello del mare fino ai 2000 metri.  

L'allodola canta per lo più volando ad altezze considerevoli, ma talvolta anche dai rami o dai posatoi occasionali. Tipicamente è il maschio che canta, non solo nel periodo riproduttivo. Il repertorio è vastissimo, e non è raro sentir cantare un'allodola per periodi fiono a 20 minuti.
Allodola. Foto dal web

 

 
 

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L'allodola è ancora molto comune nelle campagne italiane, specialmente nelle aree agricole dedicate alla coltivazione dei cereali. In genere frequenta le grandi estensioni aperte aperte a vegetazione bassa, quindi la si può trovare anche nei campi di trifoglio o di prodotti orticoli. Non la si trova facilmente nei terreni molto umidi.
 
L'allodola vive anche sulle dune sabbiose

 

 
 
La maggior parte delle allodole è stanziale, cioè rimane nella stessa zona per  tutto l'anno. Solo quelle che hanno nidificato in montagna, durante l'inverno scendono verso il piano. Molte altre si spostano, in ottobre-novembre, verso le regioni del sud o verso le isole. A queste allodole italiane si aggiungono quelle migranti dal nord Europa, dunque la metà dell'inverno è il momento in cui le allodole sono più numerose
 
 

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Nel volo le allodole formano piccoli stormi, con un volo ondeggiante, alternato da battiti e chiusure di ali. Amano le "picchiate", che consistono nel portarsi a qualche centinaio di metri d'altezza scendendo poi verso terra ad ali chiuse: solo a poca distanza dal suolo rirendono il controllo del volo. Sul terreno l'allodola cammina e saltella, mantenendo il corpo orizzontale. I nidi vengono costruiti nelle depressioni naturali del terreno. L'allodola si nutre di semi e germogli, ma durante il pperiodo riproduttivo mangia anche insetti, ragni e lumache: con questi vengono alimentati anche i piccoli nei nidi.
 
Allodola. (disegno dal web)

 

Dalla fine di febbraio gli individui tendono ad isolarsi, e i maschi intensificano l'attività canora per attirare le femmine nei loro territori. Il corteggiamento è costituito da una parata nel corso della quale il maschio apre la coda, arruffa le piume a danza saltellando attorno alla femmina.  Dopo l'accoppiamento la femmina prepara il nido nel terreno, con steli e radichette. La femmina depone da 3 a 6 uova grigio-biancastre con piccole macchie brune e picchiettature verdastre, della dimensione di 24x17 mm. La deposizione avviene tra marzo e agosto e la cova dura 11-14 giorni. I pulcini vengono nutriti anche dal maschio, e dopo tre settimane circa sono capaci di volare. Solitamente l'allodola porta a termine 2 o tre covate all'anno.
 
 
L'allodola ama vivere nei campi coltivati a graminacee
 

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allodola

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