Riservate un piccolo spazio per la rucola









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La rucola può essere seminata nella gran parte dell’anno, anche se il raccolto migliore è quello che si ricava in primavera-estate. Il sapore particolare la rende gradita a una larga parte di consumatori, ma non agli altri. Per chi la ama, però, rappresenta una vera prelibatezza

 

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Esistono molte specie di rucola, genericamente distinte in due grandi ripartizioni, rucola coltivata e rucola selvatica.  In effetti, ormai tutte le rucole sono coltivate, in quanto le esigenze commerciali rendono impraticabile la raccolta nei prati. Da un punto di vista più scientifico ci sono più di 20 varietà di rucola, ma le più comuni sono quattro:
- Eruca sativa  (comunemente detta “coltivata”)

- Diplotaxis tenuifolia  (comunemente detta “selvatica”

- Diplotaxis erucoides e Diplotaxis muralis.

La varietà sativa, che un tempo andava per la maggiore, sta venendo ampiamente rimpiazzata dalla varietà tenuifolia, che ha foglioline più piccole ed è quella comunemente presente sulle pizze o nelle buste del supermercato.

RUCOLA COLTIVATA. Si semina in ragione di gr. 50 per 100 mq. di terreno, scalarmente, da febbraio ad ottobre per avere il prodotto fresco tutto l'anno. Si recidono le foglie sopra il colletto e l'attitudine al ricaccio della pianta le permette di rivegetare rapidamente, consentendo 4/6 tagli. Si coltiva in piena aria al Sud, mentre al Nord necessita di protezioni durante l'inverno; si semina a spaglio o a file distanti cm. 20/30, diradando in seguito le piantine. Cresce rigogliosa in tutti i terreni, purché fertili e senza ristagni d'acqua. Le foglie aromatiche e gustose si mescolano alle altre insalate e si impiegano quali ingredienti di numerosi piatti prelibati. Dal Catalogo Ingegnoli


 
 
Rucola coltivata
 
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La parte che si consuma della rucola sono le foglie più tenere, raccolte prima della fioritura della pianta, che avviene dalla primavera alla fine dell’estate, secondo il periodo di semina.. Il caldo rende le foglie più amare. La fioritura le rende ancora più pungenti ed amare, forse troppo, per cui vanno raccolte prima.

Raccogliendo le foglie singolarmente, senza tagliare tutta la pianta, questa ricaccia fornendo nuovo raccolto con continuità.

RUCOLA SELVATICADifferisce dalla rucola coltivataper Le foglie più strette e frastagliate e per il sapore decisamente più forte e piccante. E' perenne anche al Nord e dopo ogni taglio da effettuare recidendo le foglie al colletto, rivegeta prontamente emettendo sempre nuove foglie tenere e sapotite.Si semina in primavera o all' inizio dell'autunno a file distanti 25-30cm.  Dal Catalogo Ingegnoli

 
 
 

La rucola può essere seminata in diversi periodi dell’anno, come indicato qui sotto

 

Semina e raccolta della rucola

Periodo di semina

Primo raccolto

Febbraio (ambiente protetto)

Marzo-aprile

Marzo (ambiante protetto)

Aprile-maggio

Aprile

Giugno

Maggio

Luglio

Giugno

Agosto

Luglio

Settembre

Agosto

Ottobre

Settembre

Novembre

Ottobre

Dicembre

Novembre (ambiente protetto)

Gennaio

 

 
 
 
 
 
Rucola selvatica a foglia di ulivo coltivata in vaso
 
 
 

Ecco alcune altre caratteristiche della rucola:

 

Alcune caratteristiche della rucola

Semi per grammo

500

Durata germinativa dei semi

4 anni

Terreno preferito

Leggero, medio impasto

pH preferito

Neutro, 6-7

Profondità di semina

2-3 mm

Tempo medi di emergenza

6-8 giorni

Tempo medio per ottenere il prodotto

30-40 giorni

Produzione media

1,2 kg di foglie fresche per mq

 

 

La rucola si presta anche ad essere coltivata in vaso, seminando più piantine in vasi grandi o una piantina per ogni piccolo vaso; la distanza da tenere tra pianta e pianta è di 10 cm circa tra le piante sulla fila, e 30-40 cm tra le file. In vaso bastano vasi molto piccoli, diametro 10 cm circa.

Per saperne di più sulla coltivazione in vaso, anche sul balcone, vedi questo post:

Coltivare la rucola in vaso

 

 

RUCOLA SELVATICA A FOGLIA D'ULIVO - (Diplotaxis integrifolia)

Differenzia dalla precedente esclusivamente per le foglie che si presentano intere, conservando inalterate le caratteristiche organolettiche della rucola selvatica. Dal Catalogo Ingegnoli

 

 
 
 

Cure colturali

La rucola non è molto impegnativa dal punto di vista delle cure colturali, se non per una accurata scerbatura  o eliminazione delle erbe spontanee infestanti. Essendo una pianta a ciclo breve dovrebbe essere seminata in un terreno concimato l’anno precedente, in modo da trovare subito disponibili gli elementi nutritivi. Per evitare cattivi odori  sapori si sconsiglia la concimazione con letame. Si avvantaggia della distribuzione in copertura di poco concime azotato, specialmente subito dopo ogni raccolta. Per facilitare  l’assorbimento del concime è utile far seguire una bagnatura del terreno.

L’irrigazione, comunque, è sempre utile perché la pianta richiede una discreta quantità di acqua.

 
Rucola selvatica Selezione liscia (Catalogo Baumaux)
 
Rucola selvatica Verdiana (Catalogo Baumaux)
 
 
 

Raccogliere i semi

Lasciate crescere una pianta finché arriva a produrre, alla cime del fusto, lo scapo fiorale. Quando i primi frutti alla base, detti silique, cominciano a seccarsi e aprirsi, raccogliete tutto lo scapo e tenetelo per qualche giorno in un luogo asciutto: a quel punto, scuotendo gli scapi o stropicciandoli tra le mani dovreste ottenere la separazione dei semi. Questi possono essere usati in cucina per insaporire diverse pietanze, oppure possono essere lasciati seccare  ulteriormente per essere destinati alle semine dell’anno successivo.

Rucola selvatica Voyager (Catalogo Baumaux)
 

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