Gli stridoli o carletti, bubbolini, coietti, cannateddi, foje, scupitin, grisolon






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La Silene vulgaris, pianta spontanea comunissima in Italia, conosciuta con molti nomi diversi (stridoli, cannateddi, bubbolini, ecc.) possiede da sempre una vasta tradizione alimentare emerita certamente un posticino nel nostro orto.

 

 

E’ una pianta perenne con fusti eretti alti da 25 a 80 cm. Le foglie sono di colore verde-grigio, opposte ed ovali. Solo quelle inferiori hanno un picciolo molto corto. Il fiore è bianco, del diametro di circa 1,5 cm e presenta 5 petali. Il frutto è una capsula globosa. E’ diffusa praticamente ovunque, dalla pianura fino a 1500 metri, con preferenza per i terreni coltivati, i margini dei sentieri, i terrapieni ferroviari. Cresce in pieno sole. Si consumano le cime tenere con tutto il fusto, e le sole foglie raccolte nella parte più bassa. La raccolta delle cimette impedisce la fioritura e allunga la durata produttiva della pianta.

Raccolta di stridoli, da consumare crudi o cotti

 
 

Gli stridoli non sono usati in erboristeria se non forse raramente, ma lo sono molto per usi alimentari. Questa piantina è considerata molto prelibata; le foglioline giovani si possono consumare crude o cotte, per esempio nelle frittate o nei minestroni. La semina si fa in autunno oppure a fine inverno. La raccolta avviene da settembre per le semine primaverili, e può proseguire  fino alla fioritura che avviene in marzo-aprile.

Il nome (Silene) pare che derivi dal greco sialon, cioè saliva: questo perché spesso la pianta è attaccata da un insetto detto sputacchino, che produce una specie di schiuma per sua protezione. Le cronache raccontano che verso il 1680 una invasione di cavallette distrusse tutte le coltivazioni sull’isola spagnola di Minorca, e gli abitanti riuscirono a sopravvivere proprio cibandosi abbondantemente di questa piantina.

 
 
Fiori e foglie di Silene vulgaris
 
 
 


Dove trovare i semi

I semi sono venduti per corrispondenza da diversi produttori di sementi tra i quali  Ingegnoli   http://www.ingegnoli.it/silene-inflata.html

 
Stridoli fioriti (non più commestibili)
 
 
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