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Come liberarsi delle Vespe di terra

      
Nidi di vespe di terra (da www.entomologia.net)
Esistono diverse varietà di vespe scavatrici, ma le più comuni sono due, la Vespula germanica e la Vespula vulgaris. Questa seconda è più piccola, con un corpo che può raggiungere 1 2 cm di lunghezza. Si tratta di due specie pericolose perché, se disturbate, diventano aggressive. Contrariamente alle comuni api, con cui non vanno confuse, le vespe hanno mandibole molto efficaci, capaci di strappare anche pezzi di carne, come potranno testimoniare tutti gli amanti del barbecue.
 
 
 
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Le vespe di terra,  o vespe scavatrici, hanno un caratteristico corpo allungato di colore giallo e nero. Si trovano dappertutto e sono attive di giorno. Si notano di più nei mesi di agosto e settembre, quando aggrediscono  tutte le fonti proteiche, comprese le immondizie ed i resti di carne e pesce. Però amano in modo particolare le fonti zuccherine, come la frutta. Possono aggredire specialmente i grappoli di uva al momento della maturazione, provocando danni sensibili alle vigne.

 

Vespula germanica (da Wikipedia)

 

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Combattere e sconfiggere i parassiti che aggrediscono  i nostri orti

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Le vespule germaniche vivono in colonie che possono raggiungere le migliaia di individui. Amano i terreni asciutti, e scavano i nidi ovunque nel terreno, particolarmente in luoghi riparati, anche in prossimità di edifici. La vespula vulgaris, oltre a scavare nidi sotterranei, talvolta può essere trovata anche fuori terra, per esempio nelle cassette della posta o appesa agli alberi.

 

 
 

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Per quanto amino frutta e alimenti zuccherini, le vespe di terra sono principalmente carnivore e alimentano le proprie larve con insetti che catturano e rinchiudono nel favo assieme alle uova, in modo che le larve se ne possano nutrire dopo la schiusa. Nonostante, da questo punto di vista, la vespa possa essere considerata utile alla lotta contro gli insetti, la sua pericolosità e l'abitudine di nutrirsi anche di frutta matura la rendono sostanzialmente un animale nocivo e indesiderato nelle coltivazioni.

Peraltro, pur essendo vero che non aggredisce se non viene disturbata, talvolta questo accade perché i suoi nidi possono essere poco visibili. Si può disturbare la vespa in modo inconsapevole  eseguendo un lavoro nel campo. Ancora più inconsapevolmente il nido può essere disturbato da animali o bambini.

 
 

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Per quanto detto, la maggior parte dei giardinieri o ortolani cercano di eliminare la presenza dei nidi, distruggendoli. Purtroppo non è facile trovarli, come pure non è facile distruggerli senza subire la vendetta delle vespe. Quindi, i consigli sulla distruzione dei nidi elencati qui sotto vanno posti in atto solo se si è molto consapevoli dei rischi che si corrono. Soprattutto occorre proteggersi adeguatamente con vestiario pesante, guanti, occhiali e cappelli, ed occorre essere agili e veloci. In caso contrario è preferibile rivolgersi ad operatori qualificati.

 
 
 

Agire di notte

E' sempre preferibile operare di notte, quando le vespe sono tutte nel nido e le loro reazioni sono più lente. Attaccando un nido di giorno non risolvereste il problema, perché le vespe sono tutte fuori indaffarate a procurarsi il bottino.

Segnalare i nidi

Per riuscire ad individuare i nidi al buio non usate lampade, torce o strumenti molto luminosi. Cercate i nidi di giorno, e contrassegnateli con una canna infissa nel terreno a poca distanza (ovviamente, senza danneggiare il nido). Eventualmente mettete sulla cima ella canna un foglietto bianco per ritrovarla facilmente.

 

La vespa comune nidifica anche fuori terra.

 
 
 

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I metodo della nafta

Il metodo principe, usato nelle zone rurali, consiste nel versare nel buco di ingresso un litro di nafta o gasolio. Non occorre dare fuoco, le vespe muoiono lo stesso. Purtroppo, gli idrocarburi sono molto inquinanti per il terreno, e può danneggiare anche gli alberi posti nelle vicinanze.

Il metodo dell'ammoniaca

L'ammoniaca può essere trovata a buon prezzo in ogni supermercato, ed è molto meno inquinante della nafta. Versane un litro in ogni buco.

 
 
 

Il metodo del silicone

Il silicone può essere usato per sigillare i buchi, iniettandolo abbondantemente. Purtroppo questo metodo può essere vanificato dal fatto che, talvolta, i nidi hanno più di una uscita.

Gli insetticidi

Circa l'uso di insetticidi, ce ne sono molti adatti allo scopo. Nei consorzi agrari o nei negozi di prodotti agricoli si può richiedere un insetticida piretroide addizionato di piperonil butossido.

 

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Le trappole

Se l'appezzamento da liberare è piccolo si possono predisporre delle trappole artigianali. Queste si realizzano con dei contenitori appesi, in modo che siano fuori portata dei bambini. In questi contenitori mettete qualche residuo alimentare, come per esempio tonno o scarti di pesce, mescolato con un cucchiaino di insetticida inodore. (per esempio, potete usare Knox-Out 240 prodotto da Cerexagri). Le vespe operaie porteranno il cibo avvelenato nel nido, provocando la morte delle larve.

Un altro tipo di trappola elementare può essere realizzato sistemando del miele o frutta molto matura sul fondo di una bottiglia di plastica con un cm di acqua. Appendete la bottiglia così com'é, dritta e senza tappo. Gli insetti (non solo le vespe) verranno invogliati a entrare ma non riusciranno più ad uscire. Appendete queste trappole alla distanza di 8-10 metri una dall'altra.

 
 

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